Venditore o semplice commesso?

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Nel momento storico che stiamo vivendo il dubbio è assolutamente lecito: venditore o semplice commesso?
Ormai il consulente alle vendite sembra essere diventato il ripiego per ogni giovane che non trova lavoro, a questo si aggiunge il miraggio derivante da antiche storie di guadagni facili e di venditori che girano con potenti auto sportive.
E in tutto questo le aziende, che cercano giovani da inserire nelle loro squadre, che fanno? Fanno un tragico errore, pensano nel breve termine anziché sul lungo. Reclutano soggetti con tantissimo entusiasmo pronti a fare qualunque cosa gli venga chiesta pur di trasformare in realtà quella favola cui ho fatto riferimento poc’anzi. E così assistiamo alla situazione attuale, venditori che dopo un misero affiancamento a qualche collega più anziano definito “l’esperto”, ma che in realtà di esperto non ha neanche gli abiti, sono lanciati nell’arena senza le basi necessarie. Qualunque settore tu decida di osservare vedrai la stessa immagine, approccio al cliente sbagliato, pochissime competenze tecniche apprese in “affiancamento”, arroganza verso il potenziale acquirente perché loro sanno tutto e poi combinano un disastro dietro l’altro.

Come se non bastasse, a questo si aggiunge la richiesta obbligatoria di compilare inutili report sul proprio lavoro, che non vengono usati come momento di confronto per aiutare il collaboratore, bensì come pretesti per “cazziare” il povero malcapitato per i suoi scarsi risultati, buttando ulteriormente  a terra la sua già scarsa autostima.

Ecco perché parlavo di commessi e non più di venditori, perché con tutto il rispetto per il lavoro di commesso, ne conosco personalmente alcuni che sono degli eccellenti venditori molto di più di quelli che si riempiono la bocca con l’appellativo di consulente alle vendite; la vendita non può essere ridotta ad una semplice compilazione di report e ad un rapido affiancamento con “l’esperto”.

La vendita è molto di più: è amore, arte, desiderio, passione per quello che fai, unito ad una importante tecnica che devi apprendere attraverso una formazione e crescita personale importante e, più di tutto, continua nel tempo cioè permanente.

Non si può pensare di essere sempre al top, di saper leggere il mercato che cambia continuamente, di saper accontentare ogni cliente sia di fronte a noi, comprendendone le esigenze, se non siamo costantemente pronti e desiderosi di formarci e migliorarci.

Ecco l’errore delle aziende che ricercano collaboratori, non fanno capire ai giovani l’importanza, in una professione come la nostra, di una costante crescita personale. Si pensa che basti imparare le regolette e conoscere il prodotto per “andare fuori e fare i numeri”.

Questo modo di operare se sei giovane e inesperto ti distrugge…nel breve ti porta ad avere scarsi risultati, a vivere un forte stress ed a cercare un’altra opportunità lavorativa come consulente, senza nemmeno chiederti come mai lo stai facendo, perché chi ti avrebbe dovuto formare ed insegnare a porti domande sul perché di quello che ottieni non lo ha fatto.

Se ami questa professione che ti può davvero regalare tantissime soddisfazioni, qualunque sia la tua età quando scegli un’azienda con cui collaborare verifica sempre che preveda dei percorsi formativi veri per ogni consulente, non quei percorsi sterili dove ti insegnano 4 stupidaggini, bensì quelli dove al centro del progetto c’è la crescita del collaboratore che è l’essenza per ogni risultato.

RICORDA:

Solo così, lavorativamente parlando, potrai imparare come rendere preziosa quella straordinaria opera d’arte che è la tua vita!

Quindi, cosa pensi di fare oggi?

Chiedici come trasformarti da semplice commesso a vero venditore e come puoi raggiungere i tuoi obbiettivi.

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2019-08-15T09:28:58+01:00